Nozze Roberto e Virginia

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Da parecchio tempo non assistevo a un matrimonio in Sinagoga.

A Milano , quella centrale di via della Guastalla , dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale , ha conservato la bella facciata del Beltrami, mentre all’interno e’ stata completamente ricostruita e ospita preziosi cimeli e oggetti di culto della religione ebraica.

Domenica si sposava un cugino di Rene’, fra i numerosissimi invitati molti venivano da paesi lontani e ho visto la loro gioia nel riabbracciarsi.
Si respirava un’ atmosfera di festa , improntata a una profonda spiritualità .

Mentre gli uomini portavano in testa l’immancabile kipa’ , quello che ho notato , rispetto ad altri matrimoni a cui sono abituata , e’ stata la assoluta assenza di ostentazione da parte delle signore presenti….

Mi ha dato l’idea che il pensiero ” oddio , cosa mi metto”, riferito al giorno del matrimonio , non avesse neanche sfiorato le loro menti e , durante le nozze , celebrate solennemente in rito Cassidico ,l’attenzione degli astanti era tutta rivolta all’importanza della cerimonia.

Dalla mia postazione , rigorosamente nel settore dedicato alle sole donne , a destra , nel tempio, ,non riuscivo a distinguere bene gli sposi sotto al baldacchino, perché un contorno di Rabbini ne occultava la vista.
Uno di loro spiegava in italiano le varie fasi del rito , durante il quale , ai cori in ebraico , rispondeva dai banchi gran parte del pubblico presente.

Dopo il sontuoso rinfresco , prima di accomiatarci , abbiamo salutato gli sposi , e c’e’ stato un problema al momento di stringerci la mano : il religiosissimo sposo ha spiegato che non poteva toccare nessuna donna che non fosse sua moglie , cosi’ come Virginia , la sposa , non poteva toccare nessun uomo che non fosse suo marito……..

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